MENU

Rent to Buy: COS'E' e COME FUNZIONA in Italia. Non va confuso con l'affitto con riscatto e non esiste un solo tipo di contratto.


COS'E' IL "RENT TO BUY"

Il Rent to Buy è una metodologia di compravendita immobiliare finalizzata a consentire l'acquisto
di un bene immobile, di qualsiasi tipologia, con una modalità graduale, flessibile
ed economicamente più vantaggiosa rispetto all'acquisto con il metodo tradizionale.

Il Rent to Buy non è pertanto un contratto, bensì un programma preparatorio all'acquisto
che si può realizzare scegliendo, come spiegato nel video, tra due diversi schemi contrattuali,
entrambi perfettamente regolamentati.

La finalità degli accordi contrattuali è quella di consentire l'utilizzo immediato del bene
che verrà poi acquistato, entro il periodo liberamente concordato tra le parti,
ad un prezzo pattuito e bloccato oggi.

Sarebbe quindi un errore assimilare il Rent to Buy ad una modalità di pagamento rateizzato,
in cui la proprietà del bene si trasferisce subito ed il pagamento viene dilazionato.

Il Rent to Buy è invece una modalità di acquisto graduale in cui, fino al momento del rogito,
la proprietà del bene rimane comunque al venditore e ciò costituisce per lo stesso
una importantissima garanzia.

IL "RENT TO BUY" PER GLI IMMOBILI RESIDENZIALI

Per quanto concerne gli immobili ad uso residenziale, le due finalità con cui
la metodologia Rent to Buy viene più frequentemente applicata sono:

- consentire all'acquirente di disporre del tempo necessario per allinearsi ai parametri previsti
dal mondo bancario per la concessione del finanziamento: consolidamento
della propria capacità reddituale, creazione di uno storico creditizio e/o innalzamento
del proprio livello di equity, ovvero di capitale proprio iniziale necessario per accedere al mutuo,
importo solitamente pari al 20% del prezzo di vendita dell'immobile;

- consentire all'acquirente di avere il tempo di smobilizzare dei capitali diversamente investiti
o di vendere il proprio immobile usato in cui attualmente vive prima di rogitare il nuovo acquisto,
evitando così di perdere gli sgravi fiscali prima casa o evitando di dover, per la fretta,
svendere il proprio immobile.

Nel primo caso siamo soliti parlare di Rent to Buy di leva finanziaria, nel secondo
di Rent to Buy di flessibilità.
Ed è proprio per questa sua flessibilità che il Rent to Buy incontra molto favore
anche nella fascia alta del mercato.

La durata contrattuale viene solitamente fissata in 3 anni, fermo restando il diritto unilaterale
dell'acquirente di anticipare a proprio piacimento la data del rogito definitivo.

E' inotre importante sapere che la metodologia Rent to Buy si può applicare indifferentemente
agli immobili già ultimati, a quelli in corso di costruzione ed a quelli da ristrutturare.

IL "RENT TO BUY" PER GLI IMMOBILI COMMERCIALI ED INDUSTRIALI

Nell'ambito delle compravendite degli immobili a destinazione d'uso commerciale ed industriale,
come ad esempio negozie e capannoni, il Rent to Buy rappresenta una potente leva finanziaria
per creare il livello di equity necessario per accedere al mutuo o al leasing.

L'acquisto in modalità Rent to Buy consente inoltre alle società di nuova costituzione di crearsi
lo storico di almeno tre bilanci normalmente richiesto per accedere al finanziamento
finalizzato all'acquisto del bene.

IL "RENT TO BUY" PER LE STRUTTURE RICETTIVE E PER LE AZIENDE AGRICOLE

Assai vantaggioso è l'utilizzo della metodologia Rent to Buy nella compravendita
di strutture alberghiere, B&B ed aziende agricole, soprattutto nelle situazioni in cui le attività
sono ben avviate e consentono, con i loro ricavi, di sostenere agevolmente gli esborsi necessari
per sostenere il piano finanziario di acquisto con il Rent to Buy.
 
Sono operazioni decisamente complesse che siamo però abituati a gestire con la massima sicurezza
grazie alla nostra competenza ed alla nostra pluriennale esperienza in questa specifica materia.

I DUE MODELLI CONTRATTUALI CON CUI SI PUO' REALIZZARE IL PROGRAMMA "RENT TO BUY"

Anche il Governo Renzi si è accorto che il Rent to Buy è una soluzione geniale per favorire
l'incremento delle compravendite immobiliari, ampliando significativamente il bacino
dei potenziali acquirenti ed innalzandone il budget di spesa grazie alla potente leva finanziaria
che questa metodologia produce.

Ha quindi cercato di favorirne lo sviluppo introducendo, all'interno del Decreto Legge "Sblocca Italia",
una nuova tipologia contrattuale appositamente finalizzata alla realizzazione
del programma preparatorio all'acquisto denominato Rent to Buy.

Andrea Russo, il professionista che nel 2009 ha importato questa metodologia anglosassone in Italia,
ha così avuto le giuste soddisfazioni morali per coraggiosamente fatto il pioniere e per aver scelto
di fare, della diffusione del Rent to Buy, la propria mission.

I privati cittadini e le imprese hanno oggi a disposizione due diversi modelli contrattuali
con cui poter realizzare le compravendite Rent to Buy: quello messo a punto nel 2009
da Andrea Russo, normato dal Codice Civile ed ampiamente collaudato, e quello messo a punto
dal Governo italiano, normato dall'articolo 23 del Decreto Legge n. 133 del 12 Settembre 2014
(conosciuto come decreto Sblocca Italia) convertito in legge n. 164 dell' 11 Novembre 2014.

Disponendo di due ben distinte tipologie contrattuali è possibile oggi scegliere, caso per caso,
quella che meglio si adatta alle esigenze delle parti.

Si è però reso necessario, per non creare confusione, attribuire alle due tipologie contrattuali,
due distinte etichette: abbiamo così pensato di chiamare Rent to Buy Originale
il modello messo a punto all'inizio del 2009 da Andrea Russo, e Rent to Buy con riscatto
il modello varato dal Governo italiano alla fine del 2014 con il decreto legge "Sblocca Italia"
e di fatto però operativo solamente dal 2015 dopo che, con la Circolare 4/E del 19 Febbraio 2015,
l'Agenzia delle Entrate ne ha normato gli aspetti fiscali.

Abbiamo scelto queste denominazioni perché il Rent to Buy Originale trae spunto
dal modello originale statunitense, mentre invece il Rent to Buy con riscatto trae spunto
dall'affitto con riscatto, del quale però elimina le più importanti criticità.

A tal proposito non possiamo esimerci dal denunciare, per una tutela dei privati cittadini,
la deplorevole ignoranza di taluni giornalisti, che confondono allegramente il Rent to Buy
con l'affitto con riscatto, ovvero con una metodologia che prevede l'utilizzo
di una tipologia contrattuale totalmente diversa e notevolmente pericolosa,
sia perché non è trascrivibile, sia perché non produce equity agli occhi mondo bancario.

A questa delicatissima problematica abbiamo dedicato un'intera pagina di questo sito.

IL "RENT TO BUY ORIGINALE", NORMATO DAL CODICE CIVILE, DIFFUSO E COLLAUDATO DAL 2009

Sotto il profilo contrattuale il Rent to Buy Originale si realizza con la stipula di due contratti tipici,
previsti e regolamentati dal nostro Codice Civile e dalla disciplina sulle locazioni.
Sono, e devono restare, due contratti autonomi tra loro collegati: il preliminare di compravendita
ed il contratto di locazione.

E' la versione semplificata del modello originale americano, dove i contratti collegati sono addirittura 3.

Entrambi i contratti vengono ovviamente registrati presso l'Agenzia delle Entrate; è però opportuno
che il preliminare venga anche trascritto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari;
la trascrizione, che può essere fatta solamente da un notaio, rende il preliminare di compravendita
opponibile nei confronti dei terzi e tutela quindi l'acquirente nei seguenti casi:

- fallimento del venditore;
- decesso del venditore;
- aggressione della proprietà del bene con ipoteca giudiziale o pignoramento.

Precisiamo che il Rent to Buy Originale non è la locazione con patto di futura vendita,
con la quale qualcuno lo confonde.
Da tale tipologia contrattuale atipica bisogna peraltro tenersi ben distanti dal momento che la stessa
movimenta la fiscalità sulla vendita già alla stipula del contratto.

IL "RENT TO BUY CON RISCATTO", NORMATO DAL DECRETO LEGGE "SBLOCCA ITALIA"

Sotto il profilo contrattuale il Rent to Buy con riscatto si realizza con la stipula
di un contratto unitario a due fasi, denominato
contratto di godimento in funzione della successiva alienazione dell'immobile,
regolamentatodall'art. 23 del Decreto Legge "Sblocca Italia", poi convertito in Legge 164/2014.

Per i motivi sopra esposti, deve anch'esso essere, oltre che registrato,
anche trascritto dal notaio presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari.

COME FUNZIONA IL "RENT TO BUY": SCOPRILO NEL VIDEO N°1

Se non l'hai ancora visto adesso è giunto il momento di vederlo: torna all'inizio della pagina e guardalo.

VEDIAMO DEGLI ESEMPI PRATICI

Prima di esporre degli esempi dobbiamo chiarire la principale differenza
tra le due diverse tipologie contrattuali:

- nel Rent to Buy Originale è previsto un impegno all'acquisto ed il venditore
può pertanto percepire una ragionevole caparra iniziale;

- nel Rent to Buy con riscatto è previsto semplicemente un diritto del conduttore ad acquistare,
con conseguente impossibilità del venditore di percepire qualsiasi somma a titolo di caparra.

E' bene precisare che in quest'ultima fattispecie contrattuale, qualora fosse prevista una caparra,
il contratto risulterebbe atipico e quindi non più rientrante nella tipologia contrattuale tipizzata
con l'art. 23 del citato decreto legge.

Da qui discenderebbe l'impossibilità per il notaio di ricevere l'atto al fine di trascriverlo,
facendo così venire meno tutte le fondamentali garanzie per l'acquirente
derivanti dalla trascrizione stessa.

Inoltre, scivolando verso un contratto atipico, risulterebbe inapplicabile la regolamentazione fiscale
prevista dalla Circolare 4/E del 19/02/2015 dell'Agenzia delle Entrate,
con conseguente esposizione del venditore al rischio di una maggiore tassazione.

Tutto questo non significa però che non sia possibile confezionare un Rent to Buy con riscatto
che contenga comunque un concreto impegno all'acquisto, non formale ma economico.

La tecnica più semplice è quella di "spalmare" la garanzia derivante dalla caparra inserendola
nel corrispettivo mensile per il godimento del bene e più precisamente, all'interno dello stesso
nella componente da imputare a prezzo di vendita.
Oltre a questa esiste anche un'altra tecnica, che preferiamo non divulgare,
per consolidare ulteriormente l'impegno all'acquisto.

Nell'esempio che segue troverete  pertanto evidenziata in blu la versione con il Rent to Buy Originale,
con caparra iniziale, ed in rosso la versione con il Rent to Buy con riscatto, senza caparra iniziale.

RENT TO BUY ORIGINALE:
Prezzo pattuito (bloccato per 3 anni) ..... 180.000 Euro
Caparra iniziale (5%) ................................ 9.000 Euro
Versamento mensile .................................. 800 Euro (300 in affitto + 500 "salvati" come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni (15%) ......... 27.000 Euro (9.000 caparra iniziale + 18.000 “salvati” in 3 anni)
Importo da saldare al rogito (85%) .......... 153.000 Euro (mutuo con Banca a scelta dell’acquirente)



RENT TO BUY CON RISCATTO:
Prezzo pattuito (bloccato per 3 anni) ......... 180.000 Euro
Versamento mensile .................................... 1.050 Euro (300 per godimento + 750 "salvati" come acconto)
Accantonamento dopo 3 anni (15%) ............. 27.000 Euro (750 x 36 “salvati” in 3 anni)
Importo da saldare al rogito (85%) .............. 153.000 Euro (mutuo con Banca a scelta dell’acquirente)


Si noti come, per rendere le due operazioni perfettamente equivalenti sotto il profilo dell'equity
(capitale proprio dell'acquirente) la caparra iniziale di 9.000 Euro presente nel Rent to Buy Originale
è stata "spalmata" in 36 rate da 250 Euro che innalzano così, nel Rent to Buy con riscatto,
l'esborso mensile da 800 a 1.050 Euro.

Una precisazione: molti credono che il Rent to Buy con riscatto sia l'unico modello contrattuale
con cui sia possibile realizzare il programma Rent to Buy, semplicemente perché questo
è il modello ufficialmente proposto dal notariato e pubblicizzato dai mass-media.

Iil Rent to Buy Originale è invece frutto della creatività, dell'expertise e del know-how personale
di Andrea Russo, e viene realizzato con una contrattualistica molto raffinata, super collaudata
e sottoposta, quale opera dell'ingegno e dell'intelletto, a tutela legale.

Andrea Russo ha inoltre creato, con opportune clausole contrattuali, la possibilità di cartolarizzare
l'operazione di vendita con il Rent to Buy, consentendo così alla parte venditrice di ricevere subito,
in tutto od in parte, il saldo del prezzo previsto al rogito notarile.

A questa nostra esclusività, decisamente importante, abbiamo dedicato un'intera pagina.

I VANTAGGI DEL "RENT TO BUY"

Oltre a creare un importantissimo accantonamento grazie alla parte di versamento mensile “salvata”
come acconto sul prezzo (1° effetto leva), il Rent to Buy consente anche di creare per l'acquirente
uno storico di versamenti atto a dimostrare alla Banca il puntuale pagamento,
durante il programma Rent to Buy, di un importo mensile leggermente superiore o pari
alla rata del mutuo che si va a richiedere.

Il programma Rent to Buy crea quindi un cliente collaudato e con un rating eccellente:
un soggetto ideale a cuila banca può concedere con tranquillità il mutuo
anche senza far intervenire terzi soggetti come garanti e ridimensionando, anche del 50%,
il costo delle assicurazioni, che normalmente incidono dal 5 al 10% sull'importo del mutuo erogato.

La fase di Rent to Buy potrebbe anche essere importante per poter comodamente accantonare
la liquidità necessaria per affrontare tutti i costi che  questa metodologia consente di posticipare
(2° effetto leva): istruttoria mutuo, perizia immobile, imposte, costi del rogito notarile, assicurazioni.

E' importante comprendere che, nel programma Rent to Buy, l'affitto
(o il corrispettivo per il godimento) pagato non comporta in realtà un maggior costo
rispetto all'acquisto con il metodo tradizionale: infatti, conti alla mano, accendere
dopo 3 o più anni un mutuo o un leasing di importo inferiore può generare un risparmio
sui costi del finanziamento anche doppio o triplo rispetto all'affitto
(o al corrispettivo per il godimento) pagato al venditore.

Ecco perché il Rent to Buy rappresenta una leva finanziaria gratuita ed è,
se correttamente impostato, economicamente più conveniente rispetto all'acquisto tradizionale.

E’ ovviamente necessario personalizzare il Rent to Buy in modo che rimanga
economicamente bilanciato tra le parti,anche al variare dell’importo della compravendita:
ciò è importantissimo per sfruttare al massimo le sinergie che lo schema contrattuale genera
tra acquirente e venditore, in una perfetta ed etica armonia
basata sul principio Win-Win (Vincitore-Vincitore).

NON SOTTOVALUTARE LA COMPLESSITA' DEL "RENT TO BUY"

Il principale motivo per il quale il Rent to Buy non ha ancora espresso le sue potenzialità in Italia
è costituito dall'approccio errato che tutti hanno verso questo innovativo strumento,
considerandolo, semplicisticamente, alla tregua di un normale contratto.

Il Rent to Buy di leva finanziaria non è un contratto bensì una operazione finalizzata a costruire
la perfetta finanziabilità dell'acquirente da parte del mondo bancario: si regge pertanto su una corretta
pianificazione dell'acquisto e sull'assistenza, qualora necessario, di un qualificato Consulente Finanziario.

Il contratto rappresenta invece il suggellamento l'accordo economico con cui viene realizzata l'operazione.

Molti pensano che la contrattualistica Rent to Buy sia una cosa semplice da realizzare
e che qualsiasi professionista, anche se non esperto in questa specifica materia,
sia in grado di predisporla.
Ma non è assolutamente così e molti pagano dei professionisti inesperti per fungere loro da cavia.

Per quanto concerne il Rent to Buy Originale, uno dei punti maggiormente delicati è costituito
dalle clausole con cui vengono collegati tra di loro i due contratti.

In assenza di collegamenti realizzati a regola d'arte, i rischi sono:

- di scivolare verso uno schema contrattuale atipico, con tutte le conseguenze negative
che ne deriverebbero in caso di contenzioso;

- che lo schema contrattuale venga riqualificato, al momento della registrazione
o ad una successiva verifica, come una locazione con patto di futura vendita, con la conseguenza
di movimentare la fiscalità sulla vendita già alla stipula dei contratti anziché al rogito notarile,

- di non poter contare su tutti i paracadute e gli ammortizzatori da noi messi a punto per gestire
in modo Win-Win e senza danno per le parti eventuali situazioni critiche che si potrebbero verificare
in caso di incidenti di percorso dovuti ad eventi imprevisti e non dipendenti dalla volontà delle parti.

Per quanto concerne il Rent to Buy con riscatto, il principale rischio è quello di  stipulare
un contratto che, non rispettando perfettamente quanto disposto dall'art. 23 del testo di legge,
risulterebbe atipico e non beneficerebbe pertanto della grande tutela per l'acquirente
derivante dalla trascrizione.

Parallelamente il venditore, venendo meno, in presenza di un contratto atipico, i benefici fiscali
previsti dalla Circolare n. 4/E del 19/02/2015 della Agenzia delle Entrate, si vedrebbe costretto
ad affrontare una tassazione decisamente superiore.

COME RICONOSCERE GLI INCOMPETENTI

Il primo segnale che potresti ricevere da un professionista che non è competente in questa materia
è una frase del tipo "Il Rent to Buy è un contratto nuovo, non è ancora ben regolamentato...".

Se hai letto i contenuti del sito ed hai visto il Video n°1, sai bene che il Rent to Buy
è perfettamente regolamentato, sia dal punto di vista giuridico che da quello fiscale,
ed in ben due diverse tipologie contrattuali.
E' evidente che il tuo interlocutore non conosce adeguatamente la materia e pertanto,
per non sfigurare, si arrampica sugli specchi.

Un secondo segnale dell'incompetenza del tuo interlocutore potrebbe essere costituito,
nell'ambito di una compravendita che prevede una caparra confirmatoria iniziale,
dall'intenzione di utilizzare un unico contratto.

Se il tuo professionista ha in mente il
contratto di godimento in funzione della successiva alienazione dell'immobile
(Rent to Buy con riscatto), evidentemente non lo conosce bene e non sa che in quel contratto,
non essendo previsto alcun obbligo di acquisto, non si può inserire la caparra.

Se invece il tuo professionista ha in mente un preliminare ad effetti anticipati,
può certamente inserirvi una caparra, ma non ti sta proponendo il Rent to Buy,
bensì una tipologia contrattuale assai diversa ed assolutamente priva
delle garanzie previste nell'autentico Rent to Buy.

Quando ti trovi davanti a questi palesi segnali di incompetenza, non indugiare:
congedati diplomaticamente da queste persone.
Non puoi affidare il tuo patrimonio (se devi vendere) o i tuoi risparmi (se devi acquistare)
a dei soggetti che non hanno una minima padronanza della materia.

Non stupirti se le persone che manifesteranno la propria incompetenza sul Rent to Buy
saranno, molto probabilmente, dei professionisti stimati o addirittura dei luminari,
ma in altri campi. Essere incompetente in una specifica materia non significa assolutamente
essere una persona ignorante.

Quando poi una metodologia è nuova ed ancora poco diffusa, è normale
che la reale competenza non dipenda dal titolo posseduto da chi eroga la consulenza,
ma dalla sua esperienza pratica e, soprattutto, dalle scelta di essersi specializzato
in quella specifica materia.

COME DIFENDERSI DAI "DIROTTATORI"

Ci dispiace molto dirlo, ma i principali "dirottatori" sono proprio alcuni professionisti che ricoprono
una figura che la gente comune considera molto autorevole: il notaio.

Se parli con qualche notaio ti renderai presto conto che il Rent to Buy non è una materia
al centro dei loro interessi e, di conseguenza, la conoscono molto sommariamente.
Diciamo che sanno che esiste, ma ne hanno sempre rinviato lo studio al momento in cui si troveranno
davanti ad una richiesta concreta.
Non stupirti pertanto se qualcuno potrebbe rivelarsi infastidito da una tua richiesta di informazioni.

Se sei fortunato, puoi invece imbatterti in un notaio che il Rent to Buy lo conosce: a metà però!
I notai acculturati sul Rent to Buy conoscono infatti solamente il Rent to Buy con riscatto,
ovvero il modello ufficialmente promosso dal notariato.

Il Rent to Buy Originale, che è un nostro know-how riservato, lo conoscono solamente i notai
che collaborano con noi e grazie ai quali abbiamo, nel corso degli anni, progressivamente affinato
la nostra contrattualistica.
 
Fatta questa doverosa premessa, sarebbe comunque logico aspettarsi che i notai conoscano
ed utilizzino il Rent to Buy con riscatto, visto che il Notariato ha promosso fermamente la creazione
di questa nuova tipologia contrattuale ed ha cercato di darle la massima diffusione.

Paradossalmente invece molti notai remano contro l'utilizzo di questo strumento.

Perchè? Semplicemente perché o non lo conoscono bene oppure perché lo conoscono
ma lo trovano troppo complicato.
Ed ecco così che ti dirottano verso contratti più semplici ma non altrettanto tutelanti per le parti:
il preliminare ad effetti anticipati e la vendita con riserva di proprietà.

Viva la semplicità: rispetto ad un normale preliminare, nel preliminare ad effetti anticipati ti aggiungono
un paragrafo in più; nella vendita con riserva di proprietà, analogamente, si stipula subito il rogito
aggiungendo una clausola in più rispetto ad una compravendita tradizionale.

Ecco perché pochi accettano di affrontare una tipologia contrattuale nuova e complicata ma altamente
tutelante per le parti e molti invece ti dirottano verso delle tipologie contrattuali molto meno tutelanti
per le parti ma decisamente più comode per il professionista.

Ma i notai non sono gli unici "dirottatori". Ci sono anche gli Agenti Immobiliari,
e questi sono molto più numerosi.

Se sei fortunato puoi incontrare degli Agenti Immobiliari aperti mentalmente ma non acculturati
sulla metodologia di compravendita Rent to Buy. Solitamente ti propongono
un preliminare ad effetti anticipati chiamandolo impropriamente Rent to Buy.

Se sei meno fortunato troverai invece degli Agenti Immobiliari piuttosto ostili verso il Rent to Buy:

- perché non lo conoscono, lo confondono con l'affitto con riscatto e temono di non poter percepire
subito le commissioni sulla vendita;

- perché lo considerano troppo complicato;

- perché non sanno spiegarlo correttamente ai venditori e non ottengono pertanto la loro disponibilità
a vendere con questo strumento.

Cercheranno tutti di dirottarti verso l'acquisto tradizionale (se ne hai la possibilità) con la motivazione
che in Italia il Rent to Buy non funziona perché non viene accettato dai venditori.

Che è poi quello che inevitabilmente avviene se chi è preposto a dare le spiegazioni
non è altamente competente sulla materia.

Fortunatamente ci siamo noi. Dal 2009 ad oggi la nostra rete di Consulenti ha gestito con successo
centinaia di compravendite Rent to Buy, applicando la metodologia a tutte le tipologie di immobili.
Conosciamo la materia e sappiamo spiegarla con la grande professionalità e competenza
che serve per dare serenità e sicurezza a tutte le parti coinvolte.

Non esistono in Italia altri professionisti realmente specializzati in questo campo.
Non esistono persone veramente esperte sul Rent to Buy al di fuori della nostra rete di Consulenti.
Non perdere tempo, punta dritto al risultato finale rivolgendoti a noi.

L'ASSISTENZA GRATUITA DOPO LA STIPULA DEI CONTRATTI

E' sicuramente questa la miglior garanzia che un Consulente possa offrire ai propri Clienti. Impegnarsi
a restare a loro disposizione fino al completamento del processo di acquisto con il rogito notarile definitivo.

Tutti i professionisti che appartengono alla rete Rent to Buy Consulting hanno fatto proprio
questo obbligo deontologico: restare a disposizione dei Clienti anche dopo la stipula dei contratti,
pronti ad assisterli gratuitamente in caso di necessità  impreviste quali potrebbero essere,
a mero titolo di esempio, la necessità di rivedere gli accordi tra le parti
o la cessione della propria posizione contrattuale ad un nuovo soggetto subentrante.

Sappiamo come lavoriamo e non abbiamo alcun problema ad assumerci questo impegno.
Siamo consapevoli della perfezione della contrattualistica che utilizziamo, accuratamente predisposta
per affrontare in modo Win-Win qualsiasi evento imprevisto possa verificarsi.

La nostra contrattualistica è inoltre l'unica ad essere predisposta per consentire al venditore
di cartolarizzare la compravendita Rent to Buy, permettendogli così di incassare subito,
in tutto od in parte, il saldo del prezzo previsto alla stipula del rogito notarile definitivo.

E' questo un altro importante motivo per il quale le proposte di acquisto Rent to Buy
da noi predisposte vengono accettate volentieri dai proprietari degli immobili in vendita.

Approfondisci questo aspetto nella pagina dedicata.